s’io m’intuassi, come tu t’inmii”
Versi tratti dal Canto IX, Paradiso, della Divina Commedia.
L’immedesimazione rappresentata da Dante in questi mirabili versi è forse una delle prime citazioni che potrebbero avvicinarsi al fenomeno dell’empatia. Ancor prima l’evangelista Giovanni (Gv 14,11) cita Gesù che rivolgendosi agli Apostoli dice “Io sono nel Padre e il Padre è in me" a sottolineare la medesima natura divina del Figlio e del Padre. Al di là dei contenuti teologici qui è rappresentato un meccanismo di identificazione che, come insegna Edith Stein, nulla ha che fare col fenomeno empatico. L’empatia presuppone infatti l’alterità, cioè la consapevolezza dell’Altro, il diverso da me.
